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SCOPRI IL LATO CHICCO DELLA VITA

Verso per sempre felici e contenti

Per fare amicizia si inizia con un CIAO e fidatevi non costa niente.

Quindi dai non fate i timidi!!!!
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Chicco

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Sono un fancazzista nato...la mia vera vita?In un bar tutto mio pieno di gente magnifica che ha voglia di divertirsi dal mattino a notte fonda.
July 09

corso di formazione uomini

 
TEMA DEL CORSO: diventare intelligente quanto una donna (quindi essere perfetti) 

OBIETTIVO PEDAGOCICO: corso di formazione che permette agli uomini di sviluppare quella parte del cervello della quale ignorano l'esistenza.

PROGRAMMA : 4 moduli di cui uno obbligatorio.



MODULO 1: CORSO DI BASE OBBLIGATORIO

1. imparare a vivere senza la mamma (2000 ore).

2. la mia donna NON è MIA MAMMA (350 ore)

3. capire che il calcio non è altro che uno sport (500 ore)





MODULO 2 : VITA A DUE

1. avere bambini senza diventare geloso (50 ore)

2. smettere di dire boiate quando la mia donna riceve i suoi amici (500 ore)

3. vincere la sindrome del telecomando (550 ore)

4. non faccio pipì fuori dal water (100 ore, esercizi pratici con video)

5. riuscire a soddisfare la mia donna prima che cominci a far finta (1500 ore)

6. come arrivare fino al cesto dei panni sporchi senza perdersi (500 ore)

7. come sopravvivere ad un raffreddore senza agonizzare (300 ore)





MODULO 3 : TEMPO LIBERO

1. stirare in due tappe (una camicia in meno di due ore: esercizi pratici)

2. digerire senza ruttare mentre lavo i piatti (esercizi pratici)





MODULO 4 : CORSO DI CUCINA

Livello 1 (principianti : gli elettrodomestici: ON = ACCESO - OFF = SPENTO



Livello 2 (avanzato) La mia prima zuppa precotta senza bruciare la pentola.

Esercizi pratici: far bollire l'acqua prima di aggiungere gli spaghetti.

Sono inoltre previsti dei temi speciali di approfondimento; a causa della complessità e difficoltà di comprensione dei temi i corsi avranno un massimo di 8 iscritti:

TEMA 1 : il ferro da stiro; dalla lavatrice all'armadio: questo processo misterioso.

TEMA 2: tu e l'elettricità: vantaggi economici del contattare un tecnico competente per le riparazione (anche le più basilari)

TEMA 3 : ultima scoperta scientifica : cucinare e buttare la spazzatura non provocano ne' impotenza ne' tetraplegia (pratica in laboratorio)

TEMA 4: perché non è reato regalarle fiori anche se sei già sposato con lei

TEMA 5 : il rullo di carta igienica: 'nasce la carta igienica nel portarullo?' (esposizioni sul tema della generazione spontanea)

TEMA 6: come abbassare la tavoletta del bagno passo a passo(teleconferenza con l'Università di Harward)

TEMA 7: perché non è necessario agitare le lenzuola dopo aver emesso gas intestinali (esercizi di riflessione di coppia)

TEMA 8: gli uomini che guidano possono chiedere informazioni ai passanti quando si perdono senza il rischio di sembrare impotenti (testimonianze)

TEMA 9: la lavatrice: questa grande sconosciuta della casa

TEMA 10: è possibile fare pipì senza schizzare fuori dalla tazza? (pratica di gruppo)

TEMA 11: differenze fondamentali tra il cesto della roba sporca e il suolo (esercizi in laboratori di musicoterapica)

TEMA 12: l'uomo nel posto del passeggero: è geneticamente possibile non parlare o agitarsi convulsamente mentre lei parcheggia?

TEMA 13: la tazza della colazione: levita da se' fino al lavandino? (esercizi diretti da Silvan)

TEMA 14: comunicazione extrasensoriale: esercizi mentali in modo che quando gli si dice che qualcosa è nel cassetto dell'armadio non domandi 'in quale cassetto e di quale armadio?'
July 06

Safari Tour 2008 io c'ero!!!

  • Acqui Terme - J. Ottolenghi ore 21.30 inizia il concerto di Jovanotti.
 
L'acustica per quanto non sia uno stadio da concerti è ottima, gente dicono sulle 4000 anche se ne aspettavano 10000. Arriviamo e riusciamo a metterci quasi davanti siamo al lato destro del palco.
Si inizia subito a cantare e ballare tra la gente e con la gente. Si muove nel buio tra le note della prima canzone Safari, con la giacca illuminata da piccole lucine. E' chiaro ormai da un po di anni che il Jovanotti che cantava "Serenata rap serenata metropolitana mettiti con me non sarò un figlio di puttana" è cresciuto e molto. Dopo il concerto con i miei amici ci siamo chiesti come faccia a cantare e a muoversi così tanto senza ritrovarsi a corto di fiato... Un vero cantante. Non ero mai stato ad un suo concerto e non conoscevo neanche tutte le canzoni del nuovo album e di quelli vecchi ma Lorenzo riesce a trascinarti con le sue note a farti ballare comunque anche se no sai le parole, a farti saltare come un matto con "l'ombelico del mondo" e ad abbracciare il proprio AMORE come fosse la prima volta quando senti che canta "A te". Per salutarci prima del bis finale e acclamato da tutti un omaggio a Domenico Modugno con Il Vecchio Frak avevo i brividi. Insomma LORENZO SEI UN GRANDISSIMO CANT'AUTORE ITALIANO E UNA PERSONA MAGNIFICA!
 
LA SCALETTA:

Safari/Penso Positivo/Temporale/Dove ho visto te/Una storia d'amore/Serenata Rap/A te/L'Albero/Tanto/Tribù che balla/Falla girare/Chissà se stai dormendo/Luna di città d'agosto/ Morirò D'amore/ Ti sposerò/ Gente della Notte/L'Ombelico del mondo/In orbita/Rimini/Fango/Mi fido di te/Mezzogiorno/Ragazzo Fortunato/Non m'annoio/Piove/Vecchio Frack/Come Musica.
 
Video:
 
                                         
June 29

Ninja e orsetti: le sorprese dei siti web

i programmi nascosti sono il regno dell'umorismo da viluppatore

All'interno di siti come Yahoo!, Google e Amazon le «eastern eggs» raggiungibili solo con procedure speciali

http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_giugno_28/burchia_misteri_web_318b2d98-452c-11dd-bb25-00144f02aabc.shtml

MILANO - Quasi 24 milioni di persone hanno scaricato e installato il nuovo browser gratuito Firefox 3.
Ai più sono, tuttavia, sfuggite le personalissime e particolari frasi di benvenuto del robottino di Firefox - ben celate dagli sviluppatori del browser. Infatti, se nella barra dell'indirizzo di Firefox 3 si digita "about:robots" (in italiano: "sui robot") sulla pagina compare l'androide di latta con gli occhi scintillanti accompagnato da un testo assurdo quanto enigmatico: "Gort! Klaatu barada nikto!: Benvenuti umani. Veniamo in pace. I robot non possono danneggiare un essere umano né, attraverso l'inazione, permettere che un essere umano venga danneggiato. I robot ne hanno viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. I robot sono gli amici di plastica con cui è bello stare. I robot hanno scintillanti fondoschiena metallici che non dovrebbero essere baciati. E hanno un piano." Le frasi, si è scoperto, sono tratte dalla letteratura e da alcuni film di fantascienza: "Gort! Klaatu barada nikto!", per esempio, è una citazione dal film "Ultimatum alla Terra" del 1951.

LO JODEL DI YAHOO! - Se poi vi trovate su yahoo.com e provate a cliccare col mouse sul punto esclamativo del logo Yahoo!, ciò che sentirete è lo jodel "yahoooooooo!" cantato dall'americano Wylie Gustafson. Nel 1996, il cantante, aveva composto, per conto di una piccola impresa - che in seguito sarebbe diventata una delle più grandi e conosciute su Internet - un motivetto, simile ai canti tirolesi, utilizzando la parola "Yahoo!", e aveva ricevuto la modesta somma di 590 dollari come compenso. La canzone è divenuta da quel giorno un vero e proprio marchio del portale Yahoo!, ed è stata utilizzata per tutti gli spot pubblicitari e le campagne radiofoniche e televisive della società. Wylie Gustafson citò, perciò, in giudizio Yahoo! per l'uso ininterrotto - dal 1996 ad oggi - da parte della società, dello jodel da lui creato. Le due parti raggiunsere in breve tempo un accordo extragiudiziario e a 12 anni di distanza la sua voce continua ancora ad allietare gli utenti del sito.

I NINJA DI GOOGLE READER - Anche in Google Reader, uno tra i tanti software specializzati nella aggregazione di feed da varie fonti, si nasconde una sorpresa: se entrate nel vostro account su Google Reader e provate a digitare questa combinazione di tasti in sequenza: "freccia su - freccia su - freccia giù - freccia giù - freccia sinistra - freccia destra - freccia sinistra - freccia destra - B - A", ovvero "↑ ↑ ↓ ↓ ← → ← → B A", il cosidetto "Konami Code", ecco che compare improvvisamente uno strano ninja nella parte del menu.

L'ARMATA DEI TEDDY-BEAR - Uno di questi originali contenuti, solitamente di natura faceta e del tutto innocua, che i progettisti o gli sviluppatori di un software nascondono nel prodotto stesso, è presente anche in Picasa, il programma gratuito di foto di Google. Premendo contemporaneamente "Ctrl + Shift + Y" la pagina verrà invasa da orsetti di peluche, i "Teddy Thomas". Ripetendo la combinazione ne appariranno sempre di più - una vera e proria armata. Come spiega il blog di Google, il "Teddy Thomas" appartiene al fotografo americano Noah Grey, che ha contribuito allo sviluppo di Picasa: «Un vecchio amico gli aveva regalato uno di questi peluche, che da 15 anni ha un posto importante nella sua vita».

IL COLLABORATORE NASCOSTO DI AMAZON - Chi è David Risher? E' stato il vice capo di Amazon, finchè nel 2002 decise di lasciare la società per andare ad insegnare nell'università di Washington. Fino ad oggi una pagina nascosta sul portale di Amazon.com ricorda il fidato collaboratore. Nella directory del sito (http://www.amazon.com/gp/site-directory/ref=gw_m_b_as), in fondo alla pagina e sotto la nota del copyright, c'è un'immagine trasparente che se cliccata rimanda al divertente sito web di congedo di Risher.

LE STRANE PAGINE 404 - Chi sbaglia a scrivere e, volendo digitare magari "corriere.it", finisce su una pagina inesistente (come per esempio http://www.corriere.it/404) si trova davanti la sobria comunicazione "Errore: la pagina che cercate non è stata trovata." Ciò può essere realizzato anche in maniera più criptica - e divertente.

Come hanno fatto gli sviluppatori di videogame "3D Realms" che mostrano - grazie a un generatore di combinazioni (http://www.3drealms.com/corriere) - delle "pagine non trovate" con straniate foto di collaboratori e programmatori al lavoro, mentre bevono il caffè o mangiano una pizza, e altri particolari dei loro uffici. Le immagini sul sito "40Fnord - Page Not Found" sono poi corredate da frasi senza alcun senso: "Devi incontrare un parente morto a Hongkong e procurari un peluche...". Umorismo da sviluppatore, appunto.

Elmar Burchia
28 giugno 2008(ultima modifica: 29 giugno 2008)

June 28

DICONO DI ME

 

(Testo e musica di Cesare Cremonini)

Dicono di me,
che sono un bastardo, bugiardo e lo fanno senza un perchè…
Dicono di me,
che sono una strega drogata e truccata e piena di sè…
E dicono di me,
che sono una stupida frase da dire davanti a un caffè…

E invece no, nessuno sa.
E invece no, nessuno sa.
Che avrei soltanto l’amore per lei…
Per lei che ha il nome di un fiore, per lei…
Per lei..

Dicono di me,
che sono una stupida frase da dire davanti a un caffè…
Dicono di me,
che sono un serpente con ali da diavolo e un cuore da re…
Ecco perchè, nessuno sa.
Ecco perchè, nessuno sa.
Ecco perchè, nessuno sa.
Nessuno sa….

Che avrei soltanto l’amore per lei…
Per lei che ha il nome di un fiore per lei…
Per lei che è l’unica al mondo, per lei…
Per lei che è l’unica al mondo, per lei…
Ed ogni raggio di luna è per lei…
Ed ogni raggio di luna è per lei…
Lei…

 

 

June 23

Italia, che peccato!Fuori ai rigori con la Spagna

 
VIENNA (Austria), 22 giugno 2008 - L'avventura è finita. La Spagna ci batte 4-2 ai rigori e ci caccia dagli Europei. La magia di Berlino svanisce in una notte torrida viennese. Dopo 120' senza gol, sbagliano dal dischetto De Rossi e Di Natale, mentre Buffon illude parando il tiro di Guiza. La Nazionale volta pagina; i campioni del mondo escono di scena.
CONFERME - Donadoni schiera il modulo di Zurigo contro la Francia. Ma nel 4-3-1-2 le varianti sono a centrocampo, dove la Nazionale paga l'assenza di Pirlo e Gattuso. Il c.t. corregge con Aquilani dal primo minuto: il romanista a destra, De Rossi al centro e Ambrosini a sinistra. Poi dà ancora fiducia a Perrotta, trequartista alle spalle di Toni e Cassano. Conferma tutto anche Aragones: 4-4-2, con il solito centrocampo a quattro con Iniesta a destra e Senna appena dietro la linea.
SPAGNA LANCIATA - Gli azzurri partono alti e accennano al pressing che la Spagna limita subito. A ritmo lento, gli iberici ruminano gioco orizzontalmente, ma danno un'impronta più evidente alla partita. Al 9' Silva si accentra e libera un sinistro deviato e poi bloccato da Buffon. Nulla di trascendentale, ma prova evidente che è la Spagna a tenere in mano le redini del gioco. Dell'Italia il più ispirato appare Cassano. Il blucerchiato nel breve non ha rivali, ma ha poco appoggio, finendo vittima del raddoppio.
SOFFRIAMO - Al 18' si vede Torres; imbeccato da Iniesta penetra in area dalla sinistra, ma alza la mira. Sono segnali a cui l'Italia dovrebbe dare peso. Su quel corridoio gli spagnoli godono di libertà: Aquilani è troppo leggero e sente il peso della responsabilità. Al 19' ecco l'Italia. Il cross di Ambrosini dalla sinistra viene girato debolmente di testa da Perrotta; nessun problema per Casillas. Al 23' è ancora Ambrosini a spingere sull'acceleratore, ma sbaglia a scodellare subito per Toni, evidentemente attardato. Al gol si avvicina però la Spagna. Con Villa al 25': punizione tesa in mezzo a una selva di gambe, parata a terra da Buffon.
CASSANO CI PROVA - L'Italia sembra uscire dalla gabbia, ma manca l'uomo d'ordine e Perrotta fatica nel suo compito. Va meglio la Spagna che con Silva al 32' impegna ancora Buffon. Ma la cosa bella la fa Cassano al 36' su tocco di Ambrosini; il cross del barese per Toni è perfetto, ma il bomber non salta: occasione gettata al vento. La replica fa paura: al 38' Silva dal limite sfiora il palo alla destra di Buffon. La Spagna gioca meglio. Fatichiamo a centrocampo, dove De Rossi e Ambrosini sono costretti a lavorare per tre, limitando così le sortite sulle fasce di Zambrotta e Grosso.
MAGO CHIELLINI - Silva mette subito la firma all'inizio della ripresa, ma Chiellini gli dice di no con una chiusura da marpione. Il ragazzo della Juve fa gli straordinari e deve alzare la voce perché non filtriamo. Al 10' Torres gabba Panucci e mette dentro: ci pensa ancora Chiellini a metterci una pezza. Sembriamo vicini alla capitolazione. Al 13' Camoranesi entra per Perrotta. Ne avevamo bisogno come il pane, ed è proprio lui al 16' a far gridare al gol, evitato da uno strepitoso Casillas con il piede sinistro. La Spagna, con Fabregas e Cazorla (fuori Xavi e Iniesta) fa più possesso palla, ma ci siamo anche noi.
PIU' SQUADRA - Camoranesi ha dato ordine ed equilibrio. Al 29' Di Natale rileva Cassano, ma la Spagna torna a comandare. Al 35' Buffon respinge con una violenta punizione di Senna. Al 36' è invece il palo a salvarci, perché a Buffon sfugge la palla sul nuovo bolide del brasiliano. Noi ci proviamo ancora con Toni, ma a Luca mancano centimetri. E al 38' l'impeto dell'inguardabile bomber toglie a Grosso la palla-gol per eccellenza sul cross di Di Natale. Esce Torres ed entra Guiza e gli ultimi minuti sono di furore. Ed è Zambrotta a salvare la patria al 93' anticipando Villa.
BRIVIDI - Supplementari ed è subito thrilling, perché al 3' Villa conclude a lato d'un soffio. Ma al 5' per due volte ci avviciniamo al gol: prima Marchena anticipa Toni, poi Di Natale sfiora di testa. E ci mangiamo le mani, perché a conti fatti le occasioni più nitide sono le nostre. Lunghe e disfatte, le squadre si affidano a istinto e passione. Ma tocca anche a Del Piero, dentro per Aquilani al 108'. Loro ci provano di più; Buffon salva su Villa: soffriamo troppo e al 120' Cazorla sciupa a lato il diagonale che consegna la sfida ai rigori. E questa volta la Spagna non fallisce.
dal nostro inviatoGaetano De Stefano
June 19

Brunetta licenziane uno

 
MASSIMO GRAMELLINI
Il ministero della Pubblica Distruzione ha sostenuto l’esame di immaturità ed è stato promosso a pieni voti in entrambe le materie: superficialità e ignoranza. Davvero originale l’idea di scegliere per il tema di letteratura una poesia di Eugenio Montale dedicata a un maschio, chiedendo agli studenti di commentare «il ruolo salvifico e consolatorio svolto dalla figura femminile». Eppure, prima di assegnarla a centinaia di migliaia di maturandi, sarebbe bastato compiere un piccolo sforzo: leggerla. «O vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua».

Raminghi. Non raminghe. È così che la scuola italiana va a ramengo. Raminghi: plurale maschile. Una nozione da terza elementare, quindi alla portata persino di un funzionario della commissione ministeriale. Ma anche un ripetente cronico avrebbe potuto scansare la figuraccia, se solo avesse avuto l’audacia di leggere la nota che accompagna la dedica della poesia («a K.») in tutte, dicesi tutte, le raccolte antologiche: «K. è il danzatore russo Boris Kniaseff, che Montale conobbe a Genova, dopo averlo ammirato al Teatro Verdi». (I Meridiani, pagina 1070).

Qualcuno ha avvertito il tipico olezzo della censura: un funzionario con le lancette ferme al 1950 che modifica la poesia di un maschio (etero) sul fascino di un altro maschio, trasformando il ballerino in ballerina. Invece l’unico odore che trapela è quello della sciatteria. Dietro la topica dell’anno non affiora un Catone, ma un Pigrone. Una persona ignorante, superficiale e frettolosa, che ha svolto il suo compito senza cura né rispetto. Ed è proprio questo il punto. Da tempo abbiamo rinunciato alla speranza che la scuola trasmetta ai ragazzi la cultura. Però continuiamo a pretendere che insegni loro, con l’esempio, un po’ di umanità. E un uomo che vive e lavora nella trascuratezza non è un uomo. È un parassita o un frustrato: in entrambi i casi un morto dentro.

Certe derive vanno fermate prima dell’irreparabile. Prima cioè che ci tocchi rileggere un comunicato come quello diffuso martedì sera dal Quirinale, dove qualche funzionario ha messo in bocca all’ignaro Napolitano una frase di condoglianze per la morte dello scrittore Mario Rigoni Stern che faceva riferimento alle «montagne trentine dell’altopiano di Asiago». Ora, ai tempi di Internet, non è più così difficile imparare la geografia. Basta andare su un qualsiasi motore di ricerca, battere «Asiago» e la prima cosa che comparirà sullo schermo sarà la Provincia di appartenenza: VI. Che non sta per Vero Ignorante, ma per Vicenza: splendida città del Veneto, mica del Trentino. La fretta e la superficialità, anche lì. E anche qui: ogni giorno sui quotidiani escono errori e inesattezze per le quali incolpiamo i ritmi di lavoro troppo concitati.

Però alcuni errori rimangono più gravi di altri, per via del loro valore emblematico. Quello del commissario ministeriale che ha cambiato sesso al ballerino di Montale appartiene alla categoria. Perciò invitiamo l’implacabile Brunetta a telefonare alla sua collega dell’Istruzione, affinché si proceda all’identificazione del colpevole. Uomo o donna, ballerino o ballerina che sia. Risparmiateci il solito balletto di accuse e scuse generiche. Vogliamo un nome, un cognome e una lettera di dimissioni. Poi starà al buon cuore del ministro accettarle o rispedire il reprobo dietro il banco delle elementari.